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L'Arte
 Proiettata verso una dinamica contemporaneità ma con uno sguardo
costantemente rivolto alle proprie radici: così S. Benedetto del Tronto interpreta il
bisogno di ogni comunità di costituire un proprio patrimonio artistico.
La contemporaneità è rappresentata dal rapporto, allacciato negli ultimi anni, tra la
città e alcuni dei più valenti artisti italiani. L'isola pedonale di viale secondo
Moretti è stata ribattezzata "L'isola dell'arte" da quando vi sono sorte, a
poche decine di metri l'una dall'altra, sculture moderne offerte dall'americano Mark
Kostabi e dagli italiani Salvo, Ugo Nespolo e Paolo Consorti, quest'ultimo "profeta
in patria" dopo aver raccolto successi di ampio respiro anche all'estero nonostante
la giovane età.
 La tradizione vive nelle opere
di Mario Lupo (il suo monumento al gabbiano Jonathan spicca lungo il molo portuale ed è
visibile sia dal mare che dalla terraferma), di Aldo Sergiacomi e Cleto Capponi (la
famiglia di pescatori, la "retara", il pescatore solitario sono omaggi al cuore
antico della marineria locale). L'istituenda pinacoteca, che raccoglierà in apposite
sezioni opere di questi anni e preziosi lavori dei secoli passati, sarà allestita
seguendo proprio questo concetto che la città ha mostrato di apprezzare e condividere.
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