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  Biblioteca Multimediale "G. Lesca"

  V.le A. De Gasperi 124

  Tel: 0735 794 701-2-3-4 

 

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MUSICA IN/FORMAZIONE
Testi, suoni, immagini: un programma per la scuola

ottobre – dicembre 2007

incontri rivolti alle scuole medie e istituti superiori

Descrizione dell’iniziativa 

Musica In/Formazione è un progetto che, riproposto annualmente, intende fornire un contributo alla realtà scolastica sambenedettese anche sul piano didattico, sottolineando il rilievo che può avere nel processo formativo la musica, come materia in grado di interagire fecondamente con altri campi disciplinari. Ad esempio, come mezzo potente per esplorare le vicende sociali e politiche a cui è dedicato il primo ciclo: “La Storia si fa cantando”.
In vent’anni e più di insegnamento – scrive Stefano Pivato, una delle maggiori autorità in questo campo – ho capito che il senso comune storico e civile viene ormai trasmesso (...) più dalle canzoni che dalla politica e dai libri di storia”.

Da questa angolazione maieutica, che oltretutto rende affascinante la comunicazione tra docente e discente, verranno offerte nuove chiavi di lettura di alcuni decisivi periodi della storia nazionale:

- Il primo Risorgimento che ha in Garibaldi un indiscusso protagonista (nel 2007 ricorre il 200° della nascita). È a l’eroe dei due mondi” che vengono infatti dedicati una quantità di inni che rievocano le sue gesta;

- Il secondo Risorgimento che, a partire dalla Resistenza, si proietterà fino a Fabrizio De André, il quale introduce nel mondo poetico e musicale una sensibilità del tutto nuova dando voce ai diseredati o, meglio, alla “monnezza”. Di qui lo Speciale a lui dedicato, con i consigli bibliografici ed audiovisivi e la visione del suo ultimo concerto.

Le meraviglie a cui si riferisce il secondo ciclo riguardano alcune voci dell’universo sonoro contemporaneo. Si intende dimostrare come partendo da elementi tecnici e costruttivi, compito affidato a due grandi specialisti dello strumento, e ripercorrendone le storie, si aprano nuovi orizzonti nella conoscenza del mondo che ci circonda. Si pensi al sassofono ed alla bellezza variegata e cangiante della sua voce, in grado di riprodurre tutte le sfumature di quella umana, dal sussurro al grido. È come attraversare il secolo scorso circondati da suoni flessuosi, carezzevoli, vibranti, distorti, lancinanti che esprimono, come solo i suoni riescono a fare, affetto, sensualità, allusività, dramma, angoscia esistenziale.

Analoghe considerazioni si potrebbero fare per l’Oud. Una leggenda araba ne racconta la storia illustre, che si perde nella notte dei tempi, attribuendone l’invenzione a Lamak, nipote di Adamo ed Eva. Oggi questo strumento, dal numero di corde variabili e distribuite in coppie, è diffuso in tutto il Pianeta Musica a testimoniare il processo di globalizzazione in atto.

LeColonne del terzo ciclo contribuiscono, infine, a chiarire come la mescolanza dei linguaggi – musica, immagini, parola – divenga un mezzo potente per far nascere una nuova, originale dimensione simbolica. In questo intreccio la musica è in grado di svolgere una vera e propria funzione connotativa nello sviluppo narrativo.

L’opera di Kubrick  ne è un esempio illustre che si caratterizza per l’utilizzo geniale della musica preesistente ai film stessi, come in 2001: Odissea nello spazio e Barry Lyndon. Il primo è considerato la pietra angolare del suo pensiero musicale, mai come qui affidato a mezzi figurativi e sonori visionariamente integrati. Il secondo si guadagna senza contesa il titolo di opus mirabile in ragione della sua estrema raffinatezza.

È quanto emergerà più in dettaglio dall’analisi affidata ad un riconosciuto specialista della materia a cui farà seguito la visione integrale del film.

Il progetto si concluderà, “alla grande”, con il Concerto dell’Ensemble diretto dal Maestro Carlo Bonanni, indiscusso erede di Fabrizio De André. Le modalità scelte per la sua realizzazione consentiranno di coprire i costi e di utilizzare parte del ricavato a sostegno di associazioni di volontariato.

L’insieme delle iniziative si rivolge a tutte le scuole della città e in particolare alla Scuola media dell’obbligo. Con i presidi, i docenti, i rappresentanti dei genitori e degli studenti andranno preliminarmente discussi contenuti e aspetti organizzativi del progetto che rappresenta l’avvio di un impegno di più lunga lena dell’Amministrazione comunale, un impegno volto ad ampliare il retroterra documentario, i servizi e le opportunità di sperimentazione didattica.

Programma

La storia si fa cantando 
Dal primo al secondo Risorgimento

Auditorium - Venerdì 19 ottobre 2007 ore 10
Il sogno di Garibaldi
Auditorium - Venerdì 26 ottobre 2007 ore 10
Bella ciao

presiede Margherita Sorge – Assessore alle Politiche Culturali

relatore Stefano Pivato - Università di Urbino “Carlo Bo”
 
Speciale Fabrizio De André

Auletta multimediale - Martedì 30 ottobre ore 17.30
 consigli bibliografici e visione ultimo Concerto di De André
 
Meraviglie sonore

Auditorium - Venerdì 9 novembre 2007 ore 10
La magia dell’Oud, un migrante del suono
Storia dello strumento e prove pratiche
conferenza concerto di Carlo Bonanni, Gionni Di Clemente e Morgan Fascioli

Auditorium - Venerdì 16 novembre 2007 ore 10
La voce del Sax
Storia dello strumento e prove pratiche
conferenza concerto di Rodolfo Dini e Massimo Mazzoni

Colonne sonore
La musica secondo Kubrick

Auditorium - Venerdì 23 novembre 2007 ore 10
2001: Odissea nello spazio - L’opus magnum
Auditorium - Venerdì 30 novembre 2007 ore 10
Barry Lyndon - L’opus mirabile
guida audiovisiva a cura di Dante Albanesi

Caro De André

Spazio da definire - Sabato 15 dicembre 2007 ore 10
Concerto con Carlo Bonanni e l’Orchestra Intermusic
Biglietto unico

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Stefano Pivato

E’ Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Urbino. Ordinario di storia contemporanea è coordinatore del Dottorato di ricerca in Storia dei partiti e dei movimenti politici (Università di Urbino, Siena, Teramo, Roma).

Dal 1989 al 1992 ha insegnato nell’Università di Trieste e, durante l’anno accademico 1992-93, è stato visiting professor presso l’Università della Sorbona (Paris V). Fra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta ha collaborato ai progetti di ricerca dell’Istituto Universitario Europeo (Firenze) e dell’Università di Lyon.

Fa parte dei comitati scientifici delle seguenti riviste: “Italia contemporanea”, “Storia e problemi contemporanei”, “Memoria e ricerca”.

I suoi interessi di studioso si sono concentrati, negli anni, sul rapporto fra società politica e società civile  nell’Italia dell’Ottocento e del Novecento. Ha collaborato e collabora alle principali riviste storiche italiane.

Fra i suoi libri più recenti: I terzini della borghesia. Il gioco del pallone nell’Italia dell’Ottocento, Milano, Leonardo, 1991; L’era dello sport, Firenze, Giunti, 1994; (edizione in lingua francese: Les enjeux du sport, Tournai- Paris, Casterman, 1995); Il nome e la storia. Onomastica e religioni politiche nell’Italia contemporanea, Bologna, Il Mulino, 1999; La storia leggera, L’uso pubblico della storia nella canzone italiana, Bologna, Il Mulino, 2002.

Gli sono stati attribuiti i seguenti premi letterari: Premio Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1982 e 1990); Premio Frontino- Montefeltro (1999); Premio Guidarello (2001); Premio Biblioteche di Roma (2003).

È stato finalista al Premio Acqui Storia (2000).

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Carlo Bonanni

Nasce con la musica di Fabrizio De André, vive con la sua letteratura da oltre 30 anni, e, da circa 10 anni, diffonde le composizioni di questo grande artista in Italia e anche all’estero, con la band conosciuta come “Carodeandré”.

I vari concerti eseguiti si prefiggono spesso di dare un taglio letterario alle composizioni di Faber, nel senso che cercano di calarsi nell’atmosfera dei vari poeti, romanzieri e scrittori che hanno ispirato l’opera di questo grande cantautore. Carlo Bonanni ha la fortuna di avere come collaboratori dei musicisti molto preparati sia in sonorità classiche che  etnico-mediterranee, musicisti che tuttora si distinguono per collaborazioni con artisti di grande fama, come Claudio Baglioni, Nicola Piovani, Franco Morone ed altri.

A sua volta ha avuto la fortuna di conoscere artisti come Mauro Pagani ed Ellade Bandini, con cui ha confrontato  le espressioni interpretative del grande cantautore. Con grande piacere, qualche anno fa, Bonanni ha partecipato al “Festival Leo Ferré”, una delle poche situazioni musicali in cui si sconfina con fortuna dai canoni della bellezza televisiva di “massa”, per giungere invece a qualcosa di molto vicino al “bello spirituale” di cui parlava Benedetto Croce.

Carlo Bonanni ha inoltre partecipato con molto entusiasmo alla diffusione della figura di De André in posti lontani come ad esempio l’Australia, tramite una serie di interviste radiofoniche richieste dall’Ambasciata italiana che si trova in questo continente.

 

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Gionni Di Clemente

Rivela fin da giovanissimo passione e talento musicale. Inizia quindi lo studio della chitarra classica, affrontando sia il repertorio dei grandi maestri della tradizione ispanica, sia forme espressive meno accademiche, quali la bossanova e la chitarra flamenca.

Nello stesso tempo l’amore per la tradizione folk anglo-americana lo spinge ad approfondire le possibilità tecniche ed espressive della chitarra acustica.

In tal modo si avvicina a stili differenti e ad artisti quali Nick Drake, Jorma Kaukonen, Michael Hedges. È in questo periodo che sviluppa la propria predilezione per la tecnica fingerstyle, e inizia gli studi di armonia e improvvisazione jazz.

La continua ricerca musicale e culturale lo porta naturalmente ad interessarsi alle diverse tradizioni etniche, e ad analizzare le melodie e i ritmi della musica araba, balcanica, indiana. Lo studio dei modi e delle scale tipiche di queste culture, gli consente di ampliare il proprio linguaggio musicale, in particolare per quanto riguarda l’improvvisazione. Si accosta quindi a strumenti quali il sitar, il bouzouki, e soprattutto l’oud.

Trasporta queste esperienze stilistiche ed espressive anche sulla chitarra classica, avendo come principali riferimenti artistici Ralph Towner ed Egberto Gismonti. Elabora così un proprio personale stile compositivo e improvvisativo, caratterizzato dalla fusione di forme espressive diverse.
Svolge intensa attività concertistica, con il proprio Ensemble, con l’Orchestra Intermusic, e nel duo Ras Lhanut insieme al chitarrista Roberto Zechini, coi quali ha partecipato a numerose rassegne sia in Italia che all’estero.

 

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Morgan Fascioli

Batterista e percussionista, si è dedicato negli ultimi anni alla ricerca su strumenti quali tabla, cajon, udu drum, darbouka, con i quali crea solide strutture ritmiche e conferisce colori e suggestioni ai brani.

Ha fondato la formazione Ciccon’dela con cui ha all’attivo due incisioni discografiche.

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Massimo Mazzoni

 

Sassofonista, ha effettuato i suoi studi musicali presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, e poi presso il Conservatorio di Bordeaux nella classe di sassofono superiore di  Jean Marie Londeix.
Sin dall’età di diciotto anni ha iniziato a collaborare con varie Orchestre Sinfoniche, tra le quali, Rai di Torino, Rai di Milano, Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano, Orchestra Sinfonica della Radio e Televisione Svizzera, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Comunale di Genova, Teatro Comunale di Firenze, Teatro Regio di Torino, Arena di Verona sotto la direzione di maestri come Muti, Prètre, Sawallisch, Oren, Gavazzeni.

Si è esibito in veste di solista con varie orchestre tra cui Teatro dell’Opera di Roma e Orchestra Sinfonica Rai di Torino nell’ambito della Biennale Musica  di Venezia.

È stato invitato a rappresentare l’Italia ai Congressi Mondiali di Sassofono (Norimberga 1982), (Washington 1985), (Tokyo1988), (Valencia 1997), (Minneapolis 2003), (Lubjana 2006) ed inoltre è stato direttore artistico del 10° Congresso Mondiale del Sassofono (1992) svoltosi a Pesaro che ha visto la partecipazione di oltre 500 sassofonisti selezionati da 20 nazioni.

Ha tenuto concerti in Italia, Francia, Germania, Grecia, Spagna, Giappone, Portogallo, Turchia, Svezia, Stati Uniti, Russia, Libano, Austria e Svizzera.

Recentemente ha tenuto una serie di master classes e concerti nei Conservatori Superiori di Pechino, Lisbona, Marsiglia, New York, Strasburgo.

Svolge un’ attività di ricerca nel campo della musica contemporanea mediante il continuo studio e sperimentazione di inedite possibilità sonore del sassofono; gli sono state dedicate oltre 70 composizioni.

Ha inciso per le edizioni italiane BMG, Edipan, Pentaphon, Ricordi e la giapponese Andersen.
È presidente dell’Associazione Sassofonisti Italiani con la quale organizza annualmente dal 1994 lo Stage Internazionale del Sassofono presso il Conservatorio di Fermo.

Ha svolto attività didattica di docente di sassofono dal 1982 nei Conservatori di Perugia, Pesaro, Firenze. Dal 1989 è docente di sassofono presso il Conservatorio di Musica “G.B. Pergolesi” di Fermo.

Collabora regolarmente come docente ospite con il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, L’Hochschule fur Musik di Francoforte e varie Università americane.

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Dante Albanesi


(San Benedetto del Tronto, 1968). Laurea in DAMS Spettacolo a Bologna, con tesi su Peter Greenaway (110 e lode). Per la critica cinematografica, ha vinto i Premi Segnocinema 1994, Adelio Ferrero 1994 e Filippo Sacchi 1997. Ha scritto di cinema su quotidiani (“Il Resto del Carlino”), siti internet e riviste, tra i quali: “Cineforum”, “Cabiria”, “La linea dell’occhio”, “Segnocinema”, “reVision”, “Shortvillage”, “Cinemania”, “Fotogenia”, “CinemaSud”, “Proiezioni”, “AccaParlante”, “ilDocumentario.it”.

Ha collaborato con il FanoFilmFestival (cortometraggio internazionale). Nel 2002 ha pubblicato il libro Da Cabiria a Moulin Rouge! – Cento anni di musica per il cinema (Cineforum San Benedetto del Tronto).

Organizzatore di corsi di cinema per scuole e associazioni. Direttore Artistico delle edizioni 2003-2007 del festival di cortometraggi CortoperScelta (www.cortoperscelta.it”).

Autore di corti di finzione e documentari, tra i quali: Il sogno di Baik (2003, 20’), Immagini dallo Sri Lanka (2005, 12’), Orlando disertore (2005, 26’, Premio “Leone d’Oro cinema ragazzi”), Innocente quando sogni (2006, 2’, premiato alla 42ma Mostra del Cinema di Pesaro), La gomma (2006, 10’; 1° Premio sez. Scuola FanoFilmFestival 2006, 1° Premio sez. Scuole Medie Sottodiciotto Torino, Miglior Sceneggiatura al TvPLanet 2006 di Piano di Sorrento, 1° Premio Filmare Festival di Ostia), Il sogno di Ivan (2007, 10’), Migrazioni (videoclip ispirato a Lou Reed, 3’).

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Info: 

Servizi bibliotecari e museali tel. 0735/794460-596 – fax 0735/794598 – salvic@comune.san-benedetto-del-tronto.ap.it 

Biblioteca comunale “G. Lesca” tel. 0735/794701-2-3 - fax 0735/794705 – bibliosbt@comune.san-benedetto-del-tronto.ap.it  

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