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Principe 
La
fontana collocata in via Cairoli, una delle traverse del corso, è
dominata da una scultura di Paolo Consorti, giovane ma già affermato
artista sambenedettese.
La
scultura, realizzata in mosaico policromo e fusione in bronzo, è
intitolata "Principe". Nella fontana, infatti, la figura del
"Principe" sovrasta l'intera struttura, irrompendo nello
spazio con gesto dinamico. E' un grande bambino alle prese con un
serpente. Le due figure si toccano solo in un punto, dove il piede del
bambino preme la testa dell'animale.
I
riferimenti e le letture possibili sono molteplici, ma la prima
evidenza, che corrisponde anche ad una precisa intenzione
dell'artista, suggerisce l'idea dell'esaltazione dell'innocenza e
della purezza, riferibili all'infanzia, rispetto a quanto di oscuro e
indecifrabile porta con sé l'immagine del serpente. E il titolo
dell'opera, "Principe" (che non ha alcuna valenza
aristocratica nel senso tradizionalmente inteso) non è altro che un
modo per sublimare, anche verbalmente, quest'intenzione.
Ma
a chi non è alla ricerca di significati simbolici, l'opera offre uno
spettacolo che si lega al piacere visivo. L'artista, come in tutte le
sue opere, ha esaltato forme e colori: il mosaico della vasca e la
pelle del serpente sono resi in modo ricco e prezioso e la patina
scura del bronzo, nella figura del bambino, attraverso un trattamento
particolare della superficie, si presenta di un verde smeraldo
brillante.
Altro
elemento che caratterizza la dimensione estetica dell'opera è il
dinamismo della figura, che allude alla dimensione leggera del gioco,
indicazione ulteriore che fornisce una diversa, ma al tempo stesso
complementare, chiave di lettura dell'opera di Consorti. |