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Sport e salute

Attività motoria, colonna vertebrale e salute in età evolutiva

Dott. Alfredo Fioroni

Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione

Specialista in Pediatria

 

I paramorfismi

L'atteggiamento scoliotico

La scoliosi

Lo zainetto scolastico

Qualità fisiche allenabili nell'età evolutiva

 

Il bambino libero di muoversi a suo piacimento fino all’età scolare, compatibilmente al luogo in cui vive ed alle possibilità familiari, di fatto si trasforma in un sedentario a tempo pieno, appena comincia a frequentare la scuola elementare. Per lunghe ore starà seduto nei banchi e come se questo non bastasse, continuerà a stare seduto anche a casa per fare i compiti, intrattenersi con i giochi elettronici, guardare la televisione ecc.

L’età di avviamento dei bambini alla pratica sportiva trova ancora studiosi e ricercatori preoccupati non solo nel definirla, ma anche e soprattutto nel voler indicare i rischi dell’«agonismo precoce», senza forse tenere nel giusto conto i più sicuri danni del «sedentarismo precoce».

 

In passato una civiltà prevalentemente contadina imponeva un ritmo di vita in cui il «movimento» era ancora protagonista. La crescente diffusione del benessere economico, della meccanizzazione, la vita in città sono le cause storiche e sociali, ormai universalmente riconosciute, di quella sindrome da mancato o insufficiente esercizio, che già Kraus e Raab nel 1961 affidarono alla cultura mondiale col termine di «malattia ipocinetica». Questa sindrome è caratterizzata dall’interessamento di uno o più dei grandi apparati, fino all’instaurarsi di quei quadri che, nei ragazzi, vanno sotto il nome di «paramorfismi dell’età evolutiva».

Questi quadri paramorfici hanno in comune l’etiologia e la patogenesi, vale a dire rispettivamente l’ipotonia muscolare ed il «non usu» dei vari organi ed apparati. 

L’incapacità da parte dell’apparato cardiocircolatorio di rispondere in maniera adeguata ad uno sforzo, anche di lieve intensità e limitato nel tempo, è un quadro paramorfico di facile riscontro nei giovani, unitamente a modesti valori dei volumi polmonari sia statici che dinamici, con una minore efficienza ventilatoria.

Ma non si possono trascurare, fra i paramorfismi dell’età evolutiva, tutte quelle situazioni psicologiche che caratterizzano il «bambino difficile», quello la cui socialità risente di fattori ambientali negativi, quello che ha un apprendimento motorio meno vivace della media, quel bambino insomma che, inserito in un gruppo di coetanei praticanti attività fisica organizzata, trarrebbe beneficio dal ricevere un infinità di stimoli educativi sia dal punto di vista motorio che comportamentale.

Per ultimo, consideriamo fra i quadri paramorfici il frequente riscontro di sovrappeso corporeo.

  

I n c o n t r i

Attività motoria, colonna vertebrale e salute in età evolutiva
Dott. Alfredo Fioroni

L'alimentazione nell'attività fisica
Dott. Giacomo Vespasiani

 

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