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Chiamatela
un viaggio nel tempo, la mostra "L'uomo, la pietra, i
metalli". Tesori della terra dal Piceno al Mediterraneo",
in calendario dal 13 luglio al 3 novembre, al Palazzo dei
Congressi di San Benedetto. Perché, a tutti gli effetti, è
un viaggio a ritroso che evidenzia le capacità dell'uomo e la
sua fatica, la forza di plasmare la materia per dare forma
all'immaginario storico, sociale e culturale: dai calchi dei
graffiti degli animali preistorici del Sahara che arrivano
direttamente dal Museo di Varese, all'arte in marmo dei greci e
dei romani e ai bronzi del Piceno di epoca romana. Un viaggio
che inizierà dall'ingresso principale del Palazzo dei Congressi,
dove un grande pannello didattico, corredato dalle immagini e
dai disegni, rivelerà i contenuti della mostra ideata dalla
professoressa Giuseppina Vittozzi Capriotti, divisa in nove
sezioni.
Nella
prima, "I graffiti preistorici del Sahara", con
i preziosissimi calchi realizzati dai famosi esploratori,
Alfredo e Angelo Castiglioni, il visitatore entrerà nel
suggestivo ambientamento del deserto libico. Poi, nella seconda
sezione, "L'età della pietra nel Piceno",
avrà la sensazione di trovarsi all'interno di una caverna e
vivere così, in prima persona, scene di vita quotidiana che
abbracciano l'arco cronologico del pleistocene (palelolitico
1.000.000 - 8.000). Le pareti della grotta saranno dipinte con
scene varie, con pigmenti naturali e, per dare all'ambiente un
aspetto più realistico e suggestivo, un dipinto su tela
rappresenterà, scenograficamente, il mondo all'esterno.
Avanzando lo spettatore si troverà di fronte ad un riparo con
pelli da essiccare, un focolare, armi e gli utensili
indispensabili per la caccia e la pesca. Nella sezione "L'età
della pietra nuova e del rame: una rivoluzione anche nel Piceno",
è prevista la realizzazione di un modello di un'abitazione
tipica dell'età del bronzo (età del bronzo 2.300 - 1.050), per
dimostrare come cambiano gli insediamenti, con l'aggiunta di un
forno per la lavorazione del bronzo nell'area Adriatica. Nella
sezione "I metalli nell'Età del Bronzo in Siria e
Palestina", si potrà visitare la bottega dell’orefice
del palazzo reale di Ebla e osservare preziosi reperti del
Bronzo Antico nel Vicino Oriente. Nella sezione VI, "Lavorare
la pietra in Egitto", si potranno comprendere le
raffinate tecniche di estrazione degli obelischi e di
lavorazione della pietra. Inoltre "Le miniere d'oro dei
Faraoni", in un'ambientazione desertica, dove i
minatori egizi macinavano montagne di quarzo aurifero, per
estrarre il prezioso metallo che fece la favolosa ricchezza
dell'antico Egitto. Infine, nelle ultime sezioni,
rispettivamente "Arte in marmo: il periodo romano nel
Piceno" e "Bronzi del Piceno in epoca romana"
sarà presentata una ricca antologia insieme alle novità
scientifiche sull’arte antica del Piceno. In conclusione,
nella mostra pensata per il pubblico estivo di San Benedetto,
quindi con un linguaggio semplice e vivace, il progetto
culturale punta a valorizzare il patrimonio storico - culturale
del Piceno, guardando oltre l'orizzonte domestico, entrando in
contatto con culture lontane. Il percorso della mostra "L'uomo,
la pietra, i metalli. Tesori della terra, dal Piceno al
Mediterraneo", oltre alla ricca cartellonistica, alle
immagini e alle riproduzioni, sarà ulteriormente arricchito
dall'aula didattica per ragazzi, con video e ricostruzioni
virtuali.
E'
anche prevista la pubblicazione di un catalogo.
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