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Sono iniziati questa
mattina, mercoledì 26 marzo, i lavori di escavo dell’imboccatura del porto,
eseguiti dalla ditta Gregolin di Venezia su incarico del Genio civile
opere marittime di Ancona. Grazie ad un impianto di rilevamento
satellitare, un’imbarcazione preleva la sabbia dai quadranti in cui
le analisi precedentemente commissionate dal Comune di San Benedetto
(costate circa 75 mila euro) avevano individuato sabbia “compatibile”
per il ripascimento della spiaggia.
E infatti una prima
vasca di decantazione, rispetto alle tre o quattro complessivamente
necessarie, che verranno realizzate in successione, è già stata
allestita nel tratto di arenile di fronte alla pineta che si trova in
zona “campo Europa”. Dopo alcuni giorni di decantazione, la sabbia
verrà distribuita nei tratti di spiaggia che più hanno bisogno di un
intervento, così come verranno individuati dai tecnici, sentite le
associazioni di categoria.
La ditta Gregolin
lavora normalmente dalle 7 alle 19. Si prevede che entro la fine del
mese di aprile tutto il lavoro dovrebbe essere concluso. Inizierà poi
il prelievo della sabbia dai quadranti “non compatibili”,
materiale che verrà depositato nella cassa di colmata a nord del
porto, completata nei giorni scorsi. In tutto, circa 70 mila metri
cubi. Soddisfatti sia l’assessore alle Politiche del mare Settimio
Capriotti, sia gli stessi operatori, per un metodo lavorativo che non
ha prodotto alcun inconveniente. L’acqua che dalla cassa di
decantazione viene gettata in mare si presenta infatti di colore
chiaro, e non dà nessun odore “industriale”.
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