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Giuseppe
Marinucci
(Ascoli Piceno 1925-1981). Intraprende giovanissimo la via
dell’arte e fin da ragazzino frequenta gli studi dei maestri
ceramisti, intrattenendo contatti con i mastri fornaciai. Il suo vero
maestro sarà però Ghino Sassetti che, all’Accademia di Belle Arti
di Urbino, gli insegna i rudimenti della scultura. E’ il 1957 quando
gli viene commissionata un’opera per la chiesa dell’Immacolata di
Ascoli Piceno. Egli esegue il bassorilievo “I Misteri Gloriosi”,
ceramica policroma di 25 x 6 metri. E’ la sua prima opera di grande
impegno nella quale già si avverte una certa autonomia dalle sue
origini artigiane. Fino agli inizi degli anni Sessanta, la dolcezza
con cui modella la materia richiama Medardo Rosso. Nelle opere
successive, quella stessa materia inizia ad essere martoriata: la
figura umana risulta contorta, tormentata. E’ un lavoratore
instancabile. Modella e plasma con sapienza e sicurezza bronzi,
terrecotte, gessi, cartapesta. Ama in modo particolare il ritratto
plastico, nel 1971 eseguirà il ritratto di Cristina Ford e nel 1973
quelli del Presidente delle Filippine Marcos e di sua moglie Imelda.
Espone in Italia e all’estero Milano, Basilea, New York, Parigi,
Monaco di Baviera. La sua parabola umana ed artistica termina
tragicamente nel 1981 in seguito ad un incidente stradale con la moto.
Ulteriori
foto possono essere viste
in questa pagina
http://www.whipart.it/chisiamo/eventi/marche/marinucci_crocetta_sbt.htm
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