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Al Centro "Primavera" nasce "l'orto dei nonni"

Presenti il sindaco Pasqualino Piunti, l’assessore ai servizi sociali Emanuela Carboni, le consigliere Girolami e Crescenzi, è stato inaugurato nel pomeriggio di giovedì 13 luglio al centro Primavera “l’orto dei nonni”, uno spazio all’interno del complesso per la terza età di via Piemonte dedicato appunto alla coltivazione di ortaggi.

 

Pensato dall’Assessorato ai Servizi sociali, realizzato dal personale del settore Opere Pubbliche che ha fatto in modo di recuperare uno spazio accessibile anche con le carrozzine, il progetto nasce dal desiderio di offrire agli anziani che ne hanno voglia l'opportunità di avvicinarsi o rafforzare una passione a cui magari hanno dovuto rinunciare.

 

L’esercizio della cura di un orto consente infatti, secondo consolidati studi, alle persone autonome di rendersi utili, sentirsi responsabili ed aumentare la propria autostima mentre per le persone non autosufficienti questa attività può essere uno stimolo olfattivo, tattile e visivo.

 

La Cooperativa Piccoli Passi, che sta già attuando sperimentazioni analoghe con i bambini in altre zone della città, ha curato materialmente la realizzazione affiancando gli anziani nelle varie fasi di avvio.

 

“Avere cura di sé e prendersi cura di qualcuno o qualcosa sono valori che si sostengono a vicenda e sono principi essenziali nelle nostre politiche del sociale – ha spiegato il sindaco Piunti nel suo saluto-. Prendersi dura di un orto significa stimolare nelle persone più anziane l’attenzione verso se stessi, che è la prima condizione per vivere al meglio. Per questo attribuiamo un valore speciale a queste piccole iniziative”.

 

“Il principale obiettivo del nostro Ente è di promuovere la qualità della vita delle persone anziane ospiti del Centro – ha aggiunto l’assessore Carboni – sono tante le iniziative che abbiamo attuato in questa direzione e l’orto dei nonni è la più recente. Ma stiamo lavorando per ampliare l’idea con la creazione di un semenzaio in modo da autoprodurre le piantine dell'orto ed eventualmente anche quelle in fiore. Per tutto questo – ha concluso Carboni - sarebbe importante avere l’apporto di persone capaci di donare la loro esperienza e soprattutto il loro tempo”.

 
 
San Benedetto del Tronto, 14-07-2017
 
A cura dell'Ufficio Stampa