L'assessore Settimio Capriotti ringrazia i medici dell'ospedale "Madonna del soccorso"

 
A seguito delle cure cardiologiche ricevute, l'assessore alle Politiche del mare Settimio Capriotti ringrazia i medici dell'ospedale "Madonna del soccorso" di San Benedetto, cui sono andati i complimenti anche dei colleghi dell'ospedale di Ancona, dove Capriotti, come noto, era stato trasferito nei giorni scorsi.

«Sono stato dimesso», scrive l'assessore in una nota «La mia degenza ospedaliera è finita, sono a casa finalmente. Rincuorato dal progressivo miglioramento delle mie condizioni di salute e rasserenato dalle affettuose attenzioni dei miei familiari, riesco ora a pensare quasi con distacco a ciò che mi è capitato ed a comprendere quanto io possa ritenermi fortunato. Non rendo pubblica questa lettera per la voglia di apparire sulla stampa, visto che le condizioni della mia salute hanno già avuto ampio spazio. Sento invece l'esigenza di ringraziare tutti color che, in vario modo, mi hanno dimostrato solidarietà ed affetto. Grazie, grazie a tutti anche da parte della mia famiglia».

«Un ringraziamento particolare vorrei però rivolgerlo ai sanitari che nel nostro ospedale mi hanno prestato i primi soccorsi, al dott. Stefano Caruncola e a tutti coloro che lo coadiuvavano, il loro intervento è risultato preciso ed efficiente. I sanitari dell'U.T.I.C. che ad Ancona hanno eseguito la coronografia ed il susseguente intervento di angioplastica, si sono complimentati più volte con i colleghi sambenedettesi per come siano stati bravi».

«Solitamente sulla stampa finiscono le notizie di "malasanità"», conclude Capriotti, «Spero che anche questa notizia positiva abbia il giusto rilievo e si dia merito al primario dott. De Curtis ed a tutto il reparto per il loro prezioso lavoro. Concludo con un pensiero ed un invito al direttore generale dell'ASUR 12 dott. Giuseppe Petrone, ringraziandolo per il lavoro fin qui svolto, nel proseguire l'opera di miglioramento del nostro ospedale, valorizzando e dando riconoscimento alle tante eccellenze che esso ha. Grazie a tutti».