Richiesta di ammissione al beneficio del Lavoro di Pubblica Utilità (aggiornata il 23/11/2020)

 
 
 
 
 
 
 

Descrizione

 

L’Ente consente a far svolgere presso le proprie strutture operative attività non retribuita in favore della collettività a soggetti condannati alla pena sostitutiva del

lavoro di pubblica utilità ex art. 186, comma 9 bis, del D.Lgs. n. 285/1992 (per guida sotto l’influenza dell’alcool) ovvero imputati ex art. 168-bis del Codice Penale, ai quali sia stata concessa la messa alla prova subordinata alla prestazione di lavoro di pubblica utilità.

 

Il Comune di San Benedetto del Tronto ha sottoscritto una convenzione con il Tribunale di Ascoli Piceno per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, ai sensi dell'art. 54 del D.Lgs. 28.8.2000 n. 274, del D.M. 26.3.2001, dell'art. 186 , comma 9-bis, del D.Lgs. 30/04/1992, n. 285 e dell'art. 168-bis del Codice Penale.

 

 

Modalità di presentazione

 

Il procedimento si attiva su istanza di parte. La richiesta di disponibilità ad accogliere soggetti per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità va presentata utilizzando l'apposito modello.

 

I destinatari del servizio sono le persone citate in giudizio o condannate per guida in stato di ebbrezza e gli imputati ex art. 168-bis del Codice Penale.

 

La richiesta di ammissione al beneficio del Lavoro di Pubblica Utilità, può essere presentata se in possesso dei seguenti requisiti:

  • non aver mai beneficiato della sostituzione della pena in lavoro di pubblica utilità;
  • non essere stato coinvolto in alcun incidente, in occasione della contestazione per guida in stato d'ebbrezza;
  • non aver subito contestazioni in merito alle violazioni in materia di guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

Non è possibile procedere alla sostituzione della pena detentiva e pecuniaria con il lavoro di pubblica utilità quando risulti contestata l'aggravante dell'aver procurato, in stato di ebbrezza, un incidente stradale e tale aggravante sia equivalente o subvalente rispetto alle attenuanti generiche. E' quanto emerge dalla sentenza della Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione del 16 febbraio 2015, n. 6739.
La domanda deve essere presentata al Servizio Gestione Risorse Umane e deve contenere le dichiarazioni e la documentazione necessaria per l'istruttoria. Il modello di domanda, l'elenco dei documenti da produrre e la normativa si possono scaricare in fondo alla pagina.
Dopo la verifica dell'istanza, la persona sarà convocato presso il Servizio Gestione Risorse Umane, all'eventuale presenza del proprio avvocato difensore, per un colloquio conoscitivo .
Si procederà quindi all'elaborazione di un progetto personalizzato di inserimento al Lavoro di Pubblica Utilità presso un ufficio del Comune di San Benedetto del Tronto.
Il progetto dovrà essere valutato ed accolto dal Giudice che stabilirà, nella sentenza/decreto penale di condanna, la durata del Lavoro di Pubblica Utilità.
Saranno poi definite, per ciascun caso, le modalità di svolgimento dei lavori, tenendo conto della disponibilità del richiedente, sulla base delle esigenze personali/familiari, lavorative e/o di studio.

Il Comune di San Benedetto del Tronto si riserva la facoltà di non accogliere la richiesta di svolgimento del lavoro di pubblica utilità presso il proprio Ente qualora emergano fatti o circostanze incompatibili con l’inserimento lavorativo richiesto ovvero la non attitudine del soggetto rispetto alle funzioni da svolgere.

 

Costi e validità

 
 

Tempi di risposta

 

Entro 30 giorni dall'acquisizione della documentazione previo rispetto della lista di attesa.

 

Ai sensi dell'art. 2 comma 9 bis della Legge n. 241/1990 si rende noto che, in caso di inerzia nella conclusione del presente procedimento, titolare del potere sostitutivo è il Dirigente (cliccare sul link corrispondente alla descrizione del "Settore" in alto, in questa stessa scheda).

Solo in caso di inattivazione del Dirigente, procederà in sostituzione il Segretario Generale (secondo le modalità indicate nello specifico avviso).

 

Note aggiuntive

 

Dal 30/09/2020, in forza dell'estensione approvata con D.G. n. 143 dell'08/09/2020 e della successiva sottoscrizione della relativa Convenzione, il Comune di San Benedetto del Tronto esamina anche le istanze per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità per l'applicazione dell'istituto della messa alla prova di cui all'art. 168-bis del Codice Penale.

 

 

Normativa di riferimento

 

Artt. 186, comma 9-bis, Codice della strada;
Art. 54 D.Lgs. 28/08/2000 n. 274;
Art. 2 del D.M. 26/03/2011;
L. 29.07.2010 n. 120;

Art. 3, comma 11, L. 28/04/2014 n. 67;

Art. 168-bis Codice Penale.

 

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